Tra le opere di Eugenio Filograna è bene ricordare il salvataggio di un nome prestigioso, caduto in rovina: quello di Postalmarket.
Il senatore Eugenio Filograna ha acquistato la Postalmarket dalla multinazionale tedesca Otto Versand (Il Tempo, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Giorno, Avvenire, La Stampa, La Nazione 2 febbraio 1999), riportando in Italia un’azienda importante, e progettando un piano di rilancio industriale che limitasse, per quanto possibile, i tagli al personale, e consentisse una ripresa della produttività aziendale.
Eugenio Filograna, uomo politico ed imprenditore, si è battuto per ottenere la cassa integrazione per i lavoratori: rilevando Postalmarket, Eugenio Filograna ha assicurato il lavoro di 757 persone sulle quali incombeva la scure del licenziamento, con grande soddisfazione dei lavoratori e dei sindacati.
Il senatore Filograna, con un’operazione da 100 miliardi di lire, ha ricapitalizzato e rilanciato un’azienda che per anni ha proposto alle famiglie italiane un’offerta commerciale assolutamente vantaggiosa.
Infatti la Postalmarket, leader nella distribuzione per catalogo, è l’azienda che ha il più eterogeneo pubblico di clienti e la più originale vetrina costituita da un catalogo recapitato ogni semestre a milioni di persone in Italia. Attraverso un maggior spazio al made in Italy ed ai servizi ai consumatori, Eugenio Filograna ha voluto cambiare il catalogo classico di Postalmarket, sottolineando il grande patrimonio della società (Il Corriere della Sera, Il Giorno, La Padania, Il Cittadino di Lodi, 16 aprile 1999).
Come ha dichiarato lo stesso Eugenio Filograna, l’obiettivo è stato quello di rivitalizzare in chiave più latina un’azienda che si muove in un mercato difficile, cambiando metodi nell’approccio e nella tipologia di merci per essere più vicini ai bisogni delle famiglie italiane.
Contando su un’ampia scelta di anticipazioni di moda e sulla vendita attraverso Internet, il guanto di sfida di Eugenio filograna e dei 757 lavoratori salvati dal licenziamento, si è rivolto soprattutto al settore delle televendite.