Candidato per Palazzo Isimbardi tra le file dell’Udeur, Eugenio Filograna ha promosso un disegno di legge per l’istituzione della provincia Brianza.
Eugenio Filograna (Il Cittadino 29 maggio 1999) riconosce l’area briantea come distinta da quella milanese, per caratteristiche territoriali e socioeconomiche.
Il senatore Filograna, contestualmente alla creazione di un unico livello di governo dell’area milanese, si è battuto per una Brianza policentrica.
Dopo la tutela dei diritti umani e l’occupazione, l’obiettivo dichiarato di Eugenio Filograna è il riconoscimento istituzionale del territorio brianteo.
La nuova provincia deve diventare un’occasione per promuovere diritti umani e occupazione, perché è dimostrato che dove c’è rispetto dei diritti umani c’è sviluppo e occupazione, sostiene Eugenio Filograna.
Per Filograna l’istituto della Provincia rappresenta un naturale punto di riferimento intermedio tra Comune e Regione, che deve essere riformato, adattato alle contingenze locali. La Provincia, prosegue Eugenio Filograna, dovrebbe essere un ente strumentale che si occupa della risoluzione di quei bisogni che per la loro natura hanno o riguardano un’area vasta ma omogenea.
Eugenio Filograna è attento alla necessità di creare collegamenti ferroviari e autostradali con le grandi città e di adoperarsi affinché nell’hinterland nascano tutte quelle strutture e quelle opportunità di lavoro che mancano. La Provincia deve diventare, secondo Filograna, un ente di promozione, non di gestione, deve collaborare con i Comuni, con i privati e le associazioni affinché siano portate avanti le istanze dei cittadini.
Eugenio Filograna propone una soluzione nel realizzare un ordinamento delle autonomie rispettoso delle specificità locali e pertanto differenziato.